Tutti gli scritti - Edizioni Il Mulino

Mario Albertini

Tutti gli scritti

A cura di Nicoletta Mosconi

Editore Il Mulino

Collana "Opere di Mario Albertini"

 

 

I. 1946-1955

Gli scritti raccolti nel primo volume, relativi agli anni 1946-1955, danno conto del percorso culturale e politico di Albertini fino alla scelta europea. Dopo aver preso parte alla Resistenza, alla fine della guerra si accostò al pensiero liberale, ma si rese ben presto conto che la rinascita della democrazia in Italia poteva avvenire solo nel quadro dell'unità dell'Europa e attraverso il superamento dell'ottica nazionale. L'incontro con Altiero Spinelli, nel 1953, segnò l'inizio della sua militanza attiva nel Movimento federalista europeo, che si avviava a condurre la battaglia per la Ced.

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II. 1956-1957

Il secondo volume, che raccoglie gli scritti degli anni 1956-1957, riguarda un periodo particolarmente intenso dell'impegno politico di Albertini. La nuova fase apertasi dopo la caduta della Ced richiedeva una profonda trasformazione del Movimento federalista europeo. Si trattava di creare una organizzazione di militanti autonomi, in grado di contrapporsi alla politica dei governi. Albertini si occupò del reclutamento e della formazione dei quadri federalisti, approfondendo temi e problemi che evidenziavano i limiti dello Stato nazionale. Proseguiva intanto il suo impegno sul fronte del dibattito politico e dell'interpretazione storico-sociale dei problemi degli Stati europei attraverso recensioni, articoli e saggi in vari giornali e riviste.

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III. 1958-1961

Gli scritti raccolti nel terzo volume, relativi agli anni 1958-1961, riguardano il consolidarsi della svolta strategica del Movimento federalista europeo dopo la caduta della Ced, attraverso la mobilitazione popolare con lo strumento del Congresso del popolo europeo. Per forzare i governi a rinunciare alla sovranità era necessario proseguire nella formazione di un gruppo di militanti agguerrito e preparato culturalmente. A questo fine, in quegli anni Albertini elaborò alcuni dei suoi scritti più innovativi sulla politica, sul Risorgimento, sulla nascita degli Stati Uniti d'America e sullo Stato nazionale.

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IV. 1962-1964

Il quarto volume comprende gli scritti relativi agli anni 1962-1964, anni di crisi e di serrato confronto per il Mfe sovranazionale dopo il fallimento del Congresso del popolo europeo. Albertini riteneva che per i federalisti sarebbe iniziata una lunga marcia nel deserto e che il loro compito dovesse essere quello di favorire la nascita di un'opinione pubblica europea attraverso il Censimento volontario del popolo federale europeo. In questo clima nacque la corrente di Autonomia federalista. Proseguivano intanto le riflessioni di Albertini sulla natura del federalismo, a cui diede forma definitiva, e sul corso della storia, attraverso l'elaborazione di una teoria capace di conciliare libertà e necessità nell'agire umano.

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V. 1965-1970

Gli scritti relativi agli anni 1965-1970 testimoniano, da un lato, la fine della divisione all'interno del Mfe sovranazionale e lo scioglimento della corrente di Autonomia federalista, e, dall'altro, una svolta strategica che ha orientato le scelte del Mfe per molti anni, fino alla battaglia per la moneta europea: il "gradualismo costituzionale". Si trattava di perseguire obiettivi strategici graduali come espediente per spingere la classe politica su un "piano inclinato" dalle nazioni all'Europa. In questa prospettiva, a partire dal 1967, il Mfe si concentrò sul problema dell'elezione diretta del Parlamento europeo. Per superare il veto di de Gaulle il Mfe italiano iniziò la campagna per l'elezione unilaterale diretta dei delegati italiani al Parlamento europeo, presentando al Senato una legge di iniziativa popolare nel giugno 1969.

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VI. 1971-1975

Il quadro mondiale ed europeo negli anni 1971-1975 era un quadro di crisi. Alla crisi del sistema monetario internazionale e allo shock petrolifero facevano da contraltare, in Europa, l'inflazione e il fallimento del Piano Werner. Era dunque più che mai necessario, per i federalisti, intensificare la battaglia per l'elezione diretta del Parlamento di Strasburgo per aprire la strada a un governo europeo. Il Vertice di Parigi del dicembre 1974 decise di tenere l'elezione europea a partire dal 1978 e i federalisti impostarono subito una campagna perché fosse rispettata la scadenza. Dopo la riunificazione dei Movimenti federalisti, avvenuta nel 1973, nel successivo Congresso dell'Uef, nel 1975, Albertini fu eletto Presidente. Con una serie di scritti sul Parlamento europeo e sul problema monetario europeo, egli ha offerto gli strumenti di riflessione alla battaglia in corso, e con un'ampia introduzione a un testo antologico su Proudhon ha proseguito le sue riflessioni sul rapporto fra rivoluzione e storia.

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VII. 1976-1978

Fra il 1976 e il 1978 i federalisti si dedicarono alla preparazione dell'elezione europea decisa dal Vertice di Roma alla fine del 1975. Il loro compito era duplice: da una parte si trattava di vincere le ultime resistenze dei nemici dell'unità europea che scelsero come terreno di scontro la composizione del Parlamento europeo e la legge elettorale; dall'altra si doveva assicurare il successo dell'elezione con candidature di spicco, con una larga partecipazione popolare e, soprattutto, con programmi europei efficaci. Albertini individuò nella creazione della moneta europea lo strumento decisivo per superare le divergenze nelle politiche economiche degli Stati europei e combattere il ritorno del protezionismo. Elezione europea e moneta europea assorbirono in quegli anni tutte le energie dei federalisti. Tuttavia Albertini non mancò di spingere lo sguardo più lontano sviluppando in un breve ma densissimo saggio il tema dell'identità europea, una identità proiettata verso il futuro dell'umanità.

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VIII. 1979-1984

Con la prima edizione diretta del Parlamento europeo (giugno 1979) il processo di unificazione europea passò dal «gradualismo funzionale» al «gradualismo costituzionale». Di fronte alla crisi dell'equilibrio bipolare era necessario accelerare la costruzione dell'Europa dotandola di una moneta unica e di una prima forma di governo. La «Campagna per il governo europeo» promossa dai federalisti affiancò l'iniziativa di Altiero Spinelli, che diede vita, all'interno del Parlamento europeo, al «Club del Coccodrillo», al fine di predisporre un progetto di Trattato per l'Unione europea, approvato dal Parlamento di Strasburgo il 14 febbraio 1984. A partire dal Congresso di Bari del Mfe (febbraio 1980), Albertini avviò una fase di riflessione sul federalismo e sul suo futuro, accentuando la prospettiva mondiale, sottolineando il ruolo di modello che avrebbe assunto un'Europa federale e offrendo al Movimento per la pace la risposta federalista al problema della guerra.

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IX. 1985-1995

Dalla metà degli anni '80 il quadro dei rapporti internazionali si avviò verso rapidi mutamenti. Il piano per il disarmo mondiale proposto da Gorbaciov mise in gioco l'assetto bipolare tradizionale, ma non prefigurò ancora il suo superamento, possibile, per i federalisti, solo attraverso la creazione della Federazione europea e il rafforzamento delle altre grandi unità regionali. Di fronte ai grandi rivolgimenti nell'Est europeo e al crollo del Muro di Berlino, i federalisti sottolinearono la necessità di una accelerazione nella costruzione del potere politico europeo, non previsto dall Atto Unico, mentre i governi, con il Trattato di Maastricht, fissarono tappe precise per la creazione della moneta europea. Per i federalisti si trattava di sfruttare questo successo strategico per conseguire l'obiettivo politico, lo Stato europeo, anche prevedendo un nucleo federale, al fine di superare le resistenze dei paesi contrari o non ancora pronti alla cessione della sovranità. Albertini morì senza aver visto la realizzazione della moneta europea ma la battaglia a cui ha dedicato la sua vita continua, così come i suoi scritti continuano ad alimentare if dibattito sugli aspetti teorici e strategici del federalismo come strumento per superare la divisione del genere umano.

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Volume Codice Pagine Prezzo Anno  
I. 1946-1955 11046-6

968

€ 60,00

2006

Ordina
II. 1956-1957 11117-3 936

€ 58,00

2006 Ordina
III. 1958-1961 11118-0 960

€ 60,00

2007

Ordina

IV. 1962-1964

11917-9 848

€ 53,00

2007 Ordina
V. 1965-1970 12219-3 856

€ 53,00

2008

Ordina
VI. 1971-1975 12610-8 928

€ 58,00

2008

Ordina
VII. 1976-1978 13083-9 792

€ 49,00

2009

Ordina
VIII. 1979-1984 13307-6 848

€ 53,00

2009

Ordina
IX 1985-1995 13730-2 952

€ 60,00

2010

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