Seminario internazionale su
COSTRUIRE LO STATO FEDERALE EUROPEO NELL'UNIONE ALLARGATA
Aula Foscolo Università di Pavia
20 febbraio 2006

 

Comunicato stampa >>>

NOTE FEDERALISTE

L’Europa sta perdendo terreno. Il problema, più profondo, è che continua a mantenere in piedi istituzioni, regole e politiche nazionali che finiscono per ostacolare proprio ciò di cui avrebbe più bisogno: competitività, innovazione e capacità di crescere.
La risposta proposta dal premier canadese allo strapotere delle grandi potenze non è il ripiegamento nazionale, ma una forma più intensa di cooperazione tra democrazie. È una prospettiva che pone una domanda anche all'Europa.
Alcune considerazioni sul recente vertice dei BRICS di Nuova Dehli e su alcuni passaggi del discorso della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sullo Stato dell'Unione Europea.
La missione Aspides svela ancora una volta il vero nodo per l’Europa in campo militare: superare la frammentazione politica per poter esprimere una visione e una volontà comuni.
Il discorso di von der Leyen dimostra scarso coraggio politico. Mentre i cittadini vorrebbero un'Europa più forte e unita, ma sono disorientati sulle vie concrete da percorrere per farlo, von der Leyen tace completamente sul tema. In questo modo si fa il gioco dei nemici dell'Europa.
Il risultato di questo referendum non si può inquadrare come anti-europeo, ma, piuttosto, come un voto che mette in piena luce i limiti dello status quo.

CONVEGNI

L’incontro intende porre in evidenza le convergenze ideali tra Protestantesimo, Resistenza, Ecumenismo e Federalismo, a partire dalle figure di Ernst Lohmeyer, e del teologo riformato olandese Willem A.Visser ’t Hooft.
PROGRAMMA
La vera dimensione etica dell'intelligenza artificiale
Giuliano Noci - 31/3/2026
La sovranità digitale europea e il progetto dell'euro digitale
Giudo Ascari, Nicola Branzoli - 20/4/2026
Il debito europeo e il futuro dell'Unione
Massimo Bordignon - 28/4/2026

PUBBLICAZIONI

N.2, Settembre 2026

Esiste davvero, per gli europei, l’alternativa dell’Europa delle nazioni?

Preme fare una riflessione, tanto più necessaria nel momento in cui la destra antieuropea avanza sul piano elettorale, su questa pretesa dei partiti “sovranisti” di costruire un’Europa di nazioni, in cui ciascuno Stato difenderebbe orgogliosamente il proprio interesse nazionale, rifiutando di “piegarsi” all’integrazione e ignorando gli obiettivi generali di lungo periodo ...

Nell'ultimo numero:

L'Europa che non decide

Francia e Germania spingono per portare la diplomazia europea sotto il controllo diretto della Commissione, mentre undici Paesi chiedono di superare il veto nazionale in politica estera. Ma nel suo discorso sullo Stato dell'Unione von der Leyen ha preferito tacere sulle riforme istituzionali che potrebbero finalmente sbloccare l'Unione.

 

LIBRI

Mario Albertini

Tutti gli scritti

A cura di Nicoletta Mosconi
Editore Il Mulino, collana "Opere di Mario Albertini"
Francesco Rossolillo

Senso della storia e azione politica

Editore Il Mulino

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